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CHI È DANTE NOTAR

Coach | Neuroplasticità, Mente-Corpo, Consapevolezza e Manifestazione

Alchimista trasformativo / Pianista storyteller

Dante Notar è un Coach che integra neuroplasticità, consapevolezza, connessione mente-corpo e manifestazione nel proprio lavoro.

Attraverso il progetto OltreMente, accompagna le persone in un percorso somatico di osservazione e trasformazione del rapporto con pensieri, emozioni e sensazioni corporee.

Formazione & Vissuto

In Italia ha conseguito la certificazione in Coaching e Counseling Strategico presso Nardone Group.

A livello internazionale ha ottenuto la certificazione di Coach Practitioner presso Academy of Modern Applied Psychology e un Diploma in Neuroplasticità conferito dalla Dott.ssa Karen E. Wells nel Regno Unito.

Ma quello che Dante porta nel suo lavoro non nasce soltanto dalla formazione.

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Una parte fondamentale del suo approccio nasce dalla sua esperienza personale.

Prima di accompagnare altre persone, ha attraversato in prima persona un lungo percorso di trasformazione, confrontandosi con dolore persistente, paura, pensieri ossessivi, ansia sociale e con il modo in cui mente e corpo possono influenzarsi reciprocamente.

Quell'esperienza lo ha portato a comprendere una cosa essenziale:

la conoscenza può indicare una direzione, ma l'esperienza è ciò che permette di comprenderla davvero.

Per Dante, la formazione rappresenta una parte del percorso.

Il resto nasce dal vissuto.

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[ Scopri la sua storia ]

Manifestazione

Il suo approccio integra anche la manifestazione, intesa non come il tentativo di ottenere qualcosa attraverso la visualizzazione o il controllo della realtà,

ma come un’esplorazione del rapporto tra identità, stato interiore, consapevolezza e realtà vissuta.

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"Il punto di partenza non è cercare di diventare qualcun altro o raggiungere una realtà futura.

È imparare ad accogliere, integrare e amare ciò che è presente, sviluppando una relazione diversa con sé stessi,

con le proprie emozioni e con ciò che si desidera.

Quando smetti di inseguire ciò che vuoi diventare e inizi a vivere da uno spazio di gratitudine per ciò che sei, il cambiamento non deve più essere forzato.

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Non vai incontro alla realtà che desideri.
Lasci che essa venga verso di te."

OltreMente

OltreMente nasce da questa visione.

Non significa eliminare la mente.

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Significa imparare a non essere completamente identificati con ciò che la mente produce.

Pensieri, emozioni e sensazioni possono essere osservati senza dover diventare automaticamente qualcosa da controllare, evitare o risolvere.

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OltreMente non significa contro la mente.
Significa oltre l'identificazione con essa.

La musica: un'altra via per andare oltre

La musica rappresenta l'altra grande espressione di Dante Notar.

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Come Pianista storyteller e Alchimista trasformativo, Dante crea esperienze musicali in cui il pianoforte diventa uno strumento per raccontare emozioni, trasformazioni e stati interiori.

La sua musica unisce elementi di classica, contemporanea, ambient, colonne sonore, atmosfere elettroniche e influenze orientali, dando vita a un universo sonoro personale.

I suoi concerti non sono semplicemente una successione di brani.

Sono esperienze narrative.

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Ogni concerto racconta una storia diversa, mantenuta segreta e vissuta solo da chi fa parte dell' evento.

Anche la musica cambia ogni volta, perché ogni concerto ha la propria storia, i propri brani e il proprio percorso emotivo.

Ogni brano rappresenta un incontro, un passaggio o un'emozione che il protagonista (lo spettatore)

attraversa lungo il percorso.

La musica diventa così uno spazio in cui emozioni diverse possono essere vissute senza dover essere immediatamente classificate come positive o negative.

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Un viaggio tra inferno e paradiso, bene e il male, l' odio e l' amore, verso l'UNO.

[ scopri il prossimo concerto in europa ]

La musica come linguaggio universale

Nei suoi concerti Dante utilizza anche vocalità etniche ed evocative, come richiamo alle radici, all'infanzia e a quella dimensione dell'esperienza che esiste prima delle parole e delle categorie della mente.

Spesso Dante nomina questo momento come : "the sound before the mind" "il suono prima della mente".

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Il suo intento è creare uno spazio di connessione che vada oltre i ruoli, le etichette e le identità dell'ego.

Un ritorno a qualcosa di più essenziale.

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Ritornare all'Uno.

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E se esiste un linguaggio capace di avvicinare persone diverse senza bisogno di traduzione, è quello della musica.

Dante utilizza digital piano, grand piano e loop station, combinando suono acustico ed elaborazione elettronica per costruire paesaggi musicali in cui mente ed emozione possono incontrarsi.

La musica diventa così un'altra forma di OltreMente:

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un modo per andare oltre le parole, oltre le categorie e oltre ciò che la mente cerca continuamente di definire.

Alcune idee che guidano il lavoro di Dante

"Credere per Vedere"

Abbiamo imparato dalla società che bisogna vedere per credere.

Il mio approccio è l'opposto.

Se vuoi uscire da un problema, hai bisogno di iniziare a credere davvero di poterlo fare.

È quel credo che, passo dopo passo, ti permette di vedere possibilità che prima non riuscivi nemmeno a riconoscere.

Ho smesso quindi di vedere per credere.

Grazie alla mia esperienza, ho imparato a credere per vedere.

"L'immaginazione è reale tanto quanto la realtà"

Ciò che immaginiamo può produrre un'esperienza reale nel corpo e nella mente, anche quando ciò che immaginiamo non sta accadendo nel mondo esterno.

"Non esiste maestro all'infuori di te"

Nessuno può vivere la tua esperienza al posto tuo.

Il percorso può essere accompagnato, ma la conoscenza più profonda nasce dall'esperienza diretta.

"Ri-nasci prima di Ri-vivere"

A volte non abbiamo bisogno di costruire una nuova vita.

Abbiamo bisogno di cambiare il modo in cui stiamo vivendo quella che abbiamo già.

"L' unica cosa che accomuna uno scienziato da uno spirituale è che entrambi credono di aver ragione"

È un invito a osservare anche le proprie certezze.

La ricerca della verità può diventare un'altra forma di attaccamento

quando smettiamo di mettere in discussione ciò che crediamo di sapere.

"Non esiste verità se non quella che credi come verità"

Le convinzioni attraverso cui interpretiamo la realtà contribuiscono a costruire la nostra esperienza di quella realtà.

"Il tuo credo determina le sorti del tuo destino"

Ciò in cui crediamo può influenzare le nostre scelte, le nostre reazioni e il modo in cui interpretiamo ciò che ci accade.

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